Nel 1652 la peste arrivò a Cagliari, mietendo vittime per 9 mesi e minacciando lo sterminio dell’intera popolazione. Visti inutili i tentativi della scienza,i cagliaritani si rivolsero al loro santo protettore, Sant’Efisio,che, secondo la leggenda sarebbe stato decapitato a Nora.

Così, cessata la peste, per ringraziamento ogni anno, al primo di maggio, i fedeli ripercorrono il tragitto Cagliari – Nora e ritorno, col simulacro del santo, accompagnato da carri a buoi e da uomini e donne dei tanti paesi dell’isola, vestiti con gli sfarzosi costumi delle feste, che rendono il serpentone multicolore di circa 5 kilometri, la più spettacolare manifestazione fokloristica al mondo.