Nato ad Arbus nel 1942. sul finire della seconda guerra mondiale. Salvatore Sardu conoscerà. nel piccolo paese minerario. un’esistenza assai grama. col padre minatore, spesso disoccupato, che infine trova lavoro a Cagliari. La famiglia seguirà nel 1950, con Salvatore in terza elementare, come raccontato nel suo primo romanzo: GENTE SENZA STORIA. L’arrivo a Cagliari apre VESTIVAMO ALLA CHE GUEVARA, che narra la travagliata esistenza nel capoluogo sardo e le vicissitudini nel Sulcis, dove insegna nel periodo più caldo del ’68.